“Guernica” è la nuova pizza di Divina Vietri. Un omaggio a Picasso, al carciofo e ai guerrieri che lottano per nobili ideali

Tutto è partito da una “Social Call” che qualche giorno fa fu pubblicata sul profilo Facebook di Elena Secrii, titolare assieme a Pietro D’Amico della pizzeria Divina Vietri a Vietri sul Mare in Costiera Amalfitana. “Aiutateci a scegliere il nome di questa pizza che entrerà nel nuovo menù. Spuma di patate insaporita con colatura di alici, Crostini di pane con prezzemolo, aglio e olio evo, Carciofi bianchi fritti, Trito di prezzemolo fresco, Fior di latte, olio evo. Come la chiamiamo questa deliziosa creatura?“. Così appunto recitava l’appello di Elena rivolto ai suoi numerosi follower.

Dopo varie proposte alla fine la scelta è ricaduta su quella della giornalista enogastronomica e storica dell’arte Annamaria Parlato, “Guernica”. La giornalista già nel 2017 vinse un contest online lanciato dalla Pizzeria Capri di Salerno, grazie al quale il pizzaiolo Alfonso Saviello inserì nel suo menù una pizza dedicata a Van Gogh che chiamò “Vigna Verde”, non a caso un’opera datata 1888 del grande maestro fiammingo.

Con il consenso e approvazione di Pietro ed Elena, la “coppia della pizza”, questa è stata la motivazione della giornalista Annamaria Parlato, che ha convinto e spinto i due talentuosi pizzaioli a scegliere proprio il picassiano epiteto. Così ha scritto la giornalista: “Guernica” è un’opera di Picasso del 1937 conservata al Museo Nazionale di Arte Reina Sofia di Madrid che fu realizzata dall’artista spagnolo dopo il bombardamento di Guernica. La cittadina basca fu rasa al suolo dagli aerei tedeschi alleati alle truppe del generale Franco, nemico del legittimo governo repubblicano di Spagna. In questo caso ho associato l’idea della scena di guerra del dipinto di Picasso con il carciofo, vegetale spinoso e un pò guerriero ma dal cuore tenero così come Pietro ed Elena, che ogni giorno combattono guerre giuste e buone, dando lustro ed onore al territorio in cui vivono ed operano, valorizzandolo con la loro arte. Inoltre Picasso fu un amante dei carciofi e dipinse perfino la “Donna con Carciofo” del 1942″.

Non resta quindi che assaggiare questa strepitosa pizza dalle tonalità dorate, che potrebbe sembrare quasi un piatto della cucina giudaico romanesca ma che in realtà racchiude tutti i sapori e i profumi della Divina Costiera, lasciandosi travolgere dal ricordo e dall’idea della potenza espressiva, dalla rivoluzione estetica che solo Picasso seppe infondere nelle sue opere. Se questa non è una storia d’amore, di cibo e di bellezza, allora cos’è?

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