Positano in miniatura e in pastafrolla. Vi presento le ArteFrolle di Elisabetta Corneo

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La sola e unica donna-architetto in Italia capace di costruire monumenti in pastafrolla è Elisabetta Corneo. Mamma con una laurea in Architettura al Politecnico di Milano, Elisabetta ha coniugato la sua professione con la sua passione per la pasticceria e il cake design. Nel 2012 dà vita al suo marchio depositario “Artefrolla”. Ma le sue creazioni non sono affatto stucchevoli anzi sono buone da mangiare oltre che perfette ed esteticamente attraenti. Elisabetta con convinzione asserisce: … La moda in fatto di cake design sta andando in una direzione un po’ estrema, torte che non sembrano più torte,  tanto assomigliano ad oggetti vari di uso comune… Sono ricoperte di decorazioni potenzialmente commestibili (zucchero puro, coloranti e non si sa che altro) che però quasi sempre vengono messe da parte e non vengono mangiate…e per fortuna, direi! Ecco, riguardo a questo discorso le mie Artefrolle sono proprio controcorrente! Sono contemporaneamente la torta e la decorazione, e si mangiano fino all’ultima briciola, senza scarto alcuno. E poi sono divertenti da mangiare, i bimbi ne vanno matti…(ma gli adulti non sono da meno), ognuno si prende il proprio pezzetto con le mani, giusto quello che preferisce e mai nessuno rimane a bocca asciutta”.

La Corneo è membro della FIC (Federazione Italiana Cuochi), della FIPCG (Federazione Italiana Pasticceri Cioccolatieri Gelatieri) e fa parte dell’Equipe Eccellenze Italiane, con un curriculum di tutto rispetto e numerose presenze nelle emittenti televisive (RAI, Real Time), partecipa ed ha partecipato attivamente a diversi concorsi internazionali, vincendo alcuni titoli:

  • Campionessa Nazionale di Pasticceria Artistica 2013, medaglia d’oro assoluto agli Internazionali d’Italia – Massa Carrara 4-7 marzo 2013
  • Medaglia d’oro al Salon Culinaire Mondial, Basilea 22-27 novembre 2013
  • Medaglia d’oro al Culinary World Cup, Lussemburgo 22-26 novembre 2014

Quest’anno ha collezionato l’ennesima medaglia alle Olimpiadi di Cucina ad Erfurt in Germania, vincendo l’Oro nella sezione Pasticceria Artistica assieme al team  dell’Associazione Nazionale Cuochi di Como, rappresentando Positano e omaggiando con la sua arte la Costiera Amalfitana.

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Per creare i suoi paesaggi fantasiosi, di montagna o gli edifici, Elisabetta spiega cosa c’è dietro una costruzione in pastafrolla: “Come le architetture vere e proprie anche le Artefrolle hanno bisogno di un’attenta progettazione. Prima di partire con la realizzazione bisogna avere il “cartamodello” di tutte le parti che la compongono. Dopo aver scelto il soggetto si decide quanto stilizzarlo e lo si ridisegna integralmente su carta in modo da avere le sagome ritagliate di tutti i pezzi. Si arriva poi al risultato finale tramite la stesura della pasta, il taglio seguendo i modelli di carta preparati, la cottura e l’assemblaggio di tutti i pezzi tramite cioccolato fuso o pasta di zucchero”. Quindi ore e ore di studio per montare i vari pezzi, facendo anche attenzione alla cottura in forno per evitare deformazioni e rigonfiamenti. Ad esempio per realizzare il Duomo di Milano, una delle sculture che l’ha resa più famosa al pubblico, ha utilizzato circa 6 kg di pastafrolla e ha impiegato 140 ore di lavoro. Il modello è stato poi riprodotto in scala 1:350 rispetto alla basilica originale.

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Quando organizza corsi per adulti e bambini, i più felici sono proprio loro, che possono creare e con le loro manine mangiare il pezzo preferito della casetta o del villaggio incantato. Elisabetta Corneo è il caso di dirlo, incarna due eccellenze tipicamente italiane: l’Arte e il Cibo. Di sicuro non vi è pasticciere o architetto che sappia resistere alla seduzione della Grande Bellezza.  Ne era convinto anche Le Corbusier quando affermava: L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere“.

Annamaria Parlato

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