“Gusta in Tempo” al Via Porto Salumeria e Cucina di Salerno. I nuovi piatti invernali di un menù che valorizza le nostre tradizioni

Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa; cucinare, per esempio. Andy Warhol

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Iniziamo da quella che dovrebbe essere la conclusione dell’articolo e cioè dal menù con le foto dei nuovi piatti. Quindi dall’entrée al dessert, per soli 30 euro a persona con vini e bevande escluse, con lo sconto del 10% per i tesserati Slow Food, sino al 9 febbraio 2017 da Via Porto Salumeria e Cucina a Salerno, seguendo la formula “Gusta in Tempo”, si potrà degustare tutto questo, che ho già testato con soddisfazione palatale in anteprima:

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Gamberi allardati in crema di ceci di Cicerale – Ph Rosario Macera
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Cavolfiore pastellato dal cuore di mozzarella in salsa marinara con acciughe cetaresi – Ph Rosario Macera
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Risotto semifino Vialone nano “De Tacchi” con genovese alle seppie e crumble di taralli – Ph Rosario Macera
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Baccalà black and white su salsa di topinambur e scarola alla vecchia maniera – Ph Rosario Macera
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Pera all’Aglianico con cono di ricotta e confettura di mele alla cannella – Ph Rosario Macera

E non solo, perché l’executive chef Carlo Libano è un abile maestro nel fare anche delle sublimi Fettuccine alla Genovese di manzo con cipolla ramata di Montoro, specialità della casa, che tra le sue mani diventa magicamente una crema trasparente e succulenta, con quel divertissement nella scelta del formato di pasta che non è ricaduto sul tradizionale zito, candela spezzata o pacchero. Per non parlare  del suo tiramisù realizzato come Dio comanda e presentato in un simpatico buccacciello, accompagnato da altrettanti nobili e fragranti cantuccini, sempre homemade.

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Le fettuccine alla genovese
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Il tiramisù con i cantuccini alla mandorla

Ora passiamo a quelle che dovevano essere le riflessioni iniziali e di introduzione all’articolo. In momento così catastrofico come quello che attualmente stiamo vivendo, sia dal punto vista politico, sia economico, che ambientale, dove vi è la totale perdita o assenza dei valori, dove le priorità passano in secondo piano, dove ogni cosa è abbandonata a se stessa e al suo triste destino, dove non ci sono tutele da nessun punto di vista, ritrovare un posto in cui si trasmette quel calore umano, l’amore per il bello, per la cultura, per le cose che fanno bene all’animo, è sicuramente una manna scesa dal cielo, un punto fermo nella Salerno del XXI secolo che bisogna tener ben presente. Il lavoro dei titolari e fratelli Mario e Rossella Salvati, è a dir poco encomiabile; così uniti, così professionali, fanno ristorazione con l’umiltà di chi ha capito che aprire un ristorante oggi, non è come vincere un terno al lotto, ma una missione, un credo che va coltivato e approfondito giorno dopo giorno. Non manca infatti da parte loro lo studio delle materie prime, rigorosamente territoriali e a presidio Slow Food, che portano direttamente in cucina o nel banco salumeria del locale e che si prestano per ottime colazioni di lavoro, spuntini veloci, rappresentati dalla classica “marenna” o sfilatino, farciti con i migliori salumi e formaggi locali. Molti dei prodotti sono acquistabili e possono rendere felici i foodlovers, che sono alla continua ricerca della “chicca gastronomica”.

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Il banco Salumeria

Il design esclusivo dei complementi d’arredo e la gentilezza del personale di sala rendono davvero speciale il Via Porto Salumeria e Cucina. Tra il teatro Verdi e la Villa Comunale, in uno degli angoli architettonicamente parlando più suggestivi e affascinanti di Salerno troverete quindi: cucina contemporanea e innovativa ma ben salda alla tradizione campana; la competenza dell’Ing. Mario Salvati che è un giovane imprenditore ma di grande esperienza, cinefilo e attento alle novità, amante della cultura a 360 gradi; Rossella che con il suo meraviglioso sorriso si occupa della gestione della sala, del personale e dell’accoglienza dei clienti. E scusatemi se è poco! Ma non finisce qui perché la carta dei vini è altrettanto allettante con le migliori etichette campane (Molettieri, San Salvatore, Rotolo, Belrisguardo, Terredora, Fratelli Urciuolo, Antonio Caggiano, Lunarossa, Tenuta San Francesco, Santacosta, Bianchini & Rossetti) e italiane, con uno sguardo rivolto anche alle birre artigianali e con la predilezione per i microbirrifici della provincia di Salerno (Aeffe di Castel San Giorgio e Fieji di Casal Velino), in continuo aggiornamento. Come si dice: Provare per credere, no?

Annamaria Parlato

VIA PORTO SALUMERIA&CUCINA
Via Porto 5/7
84121 Salerno
089 235471

www.viaporto.it

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