video Un pomeriggio da gustare al FAI di Salerno. “158” di Enzo Landolfi, una ricognizione territoriale di sapori e saperi

Milva Carrozza, modera lincontro
Milva Carrozza, modera l’incontro

La Delegazione FAI di Salerno lo scorso 14 ottobre alle 18:00, in Via Porta Catena, ha inaugurato il suo ricco programma di eventi autunnali alla grande. A pochi giorni dall’attesissimo evento nazionale della FAI Marathon di domenica 18 ottobre, che si svolgerà presso il Complesso della cattedrale di Amalfi, in un “unicum straordinario” di plessi architettonici da visitare, di cui alcuni aperti solo per l’occasione e altri riservati a chi si iscriverà al FAI,  il giornalista e scrittore Enzo Landolfi  con il suo nuovo capolavoro editoriale edito da PrintArt “158 Comuni, ricette filmati, Salerno una provincia da gustare“, ha davvero stupito ed incantato il numerosissimo pubblico.

Dopo i saluti del Capo Delegazione Susy Camera D’Afflitto e  l’esaustiva introduzione di Andrea Troisi, curatore dell’evento e responsabile del FAI Giovani Salerno, la conduttrice televisiva Milva Carrozza ha iniziato a moderare brillantemente la presentazione dell’interessantissimo libro, leggendo con enfasi diverse pagine e brani tratti dallo stesso, dalla forte emotività. Molteplici gli interventi tra cui quello dell’autore e delle coautrici, Milena Carducci e Raissa Pergola e di Antonio Vacca, nutrizionista e storico della gastronomia. Tra applausi e strette di mano si è così concluso un mercoledì di approfondimenti culturali ed enogastronomici presso la sede FAI, nel cuore del centro storico di Salerno.

Al centro lautore Enzo Landolfi, alla sua destra Milva Carrozza e le coautrici Raissa Pergola e Milena Carducci
Al centro Enzo Landolfi, alla sua destra Milva Carrozza e le coautrici Raissa Pergola e Milena Carducci

Passiamo ora all’analisi del testo. “158” è il frutto di anni di ricerche di Enzo Landolfi, ideatore nel 2001 della fortunatissima trasmissione televisiva “Provincia da Gustare“, ovvero una ricognizione socio-antropologica dell’intera provincia salernitana, formata da 158 Comuni. La trasmissione ha goduto di dodici anni di programmazione sui canali regionali e satellitari, ha ricevuto numerosissimi premi anche a livello nazionale, oltre che riconoscimenti da associazioni di emigranti in Svizzera, Austria, Germania, Liechtenstein e Belgio, gli stessi poi a cui è dedicato il libro. All’interno vi è anche una barra argentata da grattare, un po’ come in un gioco, che fornirà un codice grazie al quale collegandosi sul sito www.provinciadagustare.it, si potranno visualizzare tutti i filmati della trasmissione. Pur essendo una sorta di manuale gastronomico, sfogliando l’indice non si ha la classica suddivisione delle ricette per categoria (antipasti, primi, secondi, ecc.), ma in ordine alfabetico si parte dal comune di Acerno per arrivare a Vietri sul Mare con una ripartizione per schede, arricchite da una miriade di massime, pensieri, motti, aforismi, frasi storiche e regole della Scuola Medica Salernitana, tratte dal “Regimen Sanitatis“. La quarta di copertina è firmata da Alberto Granese, docente del Campus universitario di Fisciano. Di ogni comune vi è la storia con i suoi piatti tipici e notizie di carattere turistico-culturale, di cui l’autore in maniera originale si è avvalso della collaborazione di giornalisti, studiosi, esperti, massaie, uomini e donne comuni, testimoni e custodi di un preziosissimo patrimonio culturale materiale. Nell’era dei Food-Talent, del cibo spazzatura preconfezionato, di piatti esteticamente belli da vedere ma spesso privi di gusto, di eventi nazionali o internazionali dal forte impatto mediatico, servi delle multinazionali, privi e scevri di messaggi positivi che inneggino al mangiar sano, il libro di Landolfi cade a fagiolo. Un bell’esempio di cucina povera ma altamente salutare, che esalta la Dieta mediterranea, con ricette di gente semplice, gente del Sud che ha reso importante l’Italia. Un testo da trasmettere alle generazioni future, un nobile gesto di uno scrittore nativo di Buccino, l’antica Volcei, che coinvolgendo tutti ma proprio tutti, li ha fatti sentire dei veri protagonisti, portatori di valori etnoantropologici ed etici senza pari, eredi di una “provincia cibica per eccellenza“, citando Antonio Vacca.

Una ricetta tratta dalla scheda sul comune di Giungano pag.172
Una ricetta tratta dalla scheda sul comune di Giungano pag.172

Ad un prezzo modico di 10 euro, è un libro consigliatissimo, con ricette dai semplici passaggi, riproducibili in casa, che di sicuro andrà ad arricchire le vostre menti oltre che il vostro palato. 

Annamaria Parlato

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