Esiste la FoodLandia del piacere enogastronomico? Si è ad Eboli e si chiama Mont Blank

E’ passato un po’ di tempo dai miei ultimi articoli di taglio storico-artistico, ossia trattare i piatti degustati come se fossero opere d’arte e accostarle ai dipinti. Ma le magiche e sensuali atmosfere del Mont Blank e la cucina dello chef Raffaele Della Rocca, mi hanno fatta tornare indietro sui miei passi. Partiamo innanzitutto dalla location: Mont Blank è un’immensa FoodLandia del piacere enogastronomico in località Cornito di Eboli – frazione Santa Cecilia, a pochissimi chilometri dall’Outlet Cilento.

I fratelli Antonio e Marcello Marcantuono, imprenditori originari di Campagna del settore agricolo-metalmeccanico, nel 2019 hanno deciso di investire le proprie risorse economiche in un ramo a loro poco consono e in breve tempo, con idee ben definite e ambizioso progetto alla mano, Mont Blank ha aperto i battenti ingranando la quinta lì dove un tempo sorgeva la falegnameria Monte Bianco. Alla zona lounge (quest’area include il bar, la gelateria, la cockteleria e la pasticceria) con giardino e scenografica piscina esterna, dove poter organizzare qualsiasi tipi di evento, si è aggiunta una winery per degustare taglieri di mare e terra con abbinamento di vini pregiati, poi una champagneria sulla terrazza per sorseggiare bollicine in accompagnamento a finger d’autore e sushi ed infine il bistrot guidato dall’executive chef Raffaele Della Rocca.

L’area Lounge dall’interno

Il gelato artigianale della pastry chef Grazia Cembalo

Le monoporzioni della pastry chef Grazie Cembalo acquistabili nell’area Lounge

La Food Court e la piscina

L’elegante Bistrot, in stile post-idustriale e minimal con tocchi di verde esotico che sembra evocare profumi di note erbose, presenta una stupenda cantina a vista e una gigantografia con marcatura a laser su vetro ispirata da una nota opera dell’artista Piet Mondrian, fondatore insieme a Theo Von Doesburg della rivista De Stijl e del movimento pittorico del neoplasticismo, basato sui rapporti proporzionali tra le zone e tra i colori attraverso cui esprimere la struttura ideale dello spazio, intesa come la struttura stessa della coscienza, e quindi come principio di ogni attività creativa. Entrando si percepisce già l’importanza e la sensibilità dei proprietari e dell’architetto verso le tematiche artistiche, anche se poi la degustazione ideata dallo chef Della Rocca ha fatto il resto. Il cavese Raffaele Della Rocca ha alle spalle un nutrito baglio di esperienze nelle migliori cucine della provincia di Salerno a partire dall’Hotel Santa Caterina di Amalfi sino a proseguire la sua carriera lavorativa tra l’Hotel Raito, il Maialino Nero, il Freskoni e la Masseria Casella. E’ inoltre membro del Team Costa Cilento fondato da Matteo Sangiovanni. A fare le veci di casa e l’accoglienza in sala è il giovanissimo Giovanni Andreoli, un talentuoso sommelier casertano che segue pazientemente il commensale nella scelta dei vini, fornendo notizie utili circa il vitigno e la storia della cantina. Il vino consigliato è stato un Per e’ Palummo Ischia DOC Casa D’Ambra annata 2020, dal colore rosso rubino intenso, e al naso un mix di sensazioni di frutta rossa, toni floreali insieme a lievi sensazioni speziate, il cui sapore risulta deciso e morbido, preservando una discreta mineralità.

I grissini e i pani a lunga lievitazione e lievito madre dello chef

La cheese cake destrutturata e sferificata con pomodoro e bufala, golosa e luccicante mi ha fatto pensare immediatamente alle sfere metalliche dello scultore Arnaldo Pomodoro, che si scompongono, ricompongono e si aprono davanti allo spettatore che viene indotto alla scoperta del meccanismo interno, in un contrasto tra la levigatezza bronzea della forma e complessità nascosta dell’interno.

L’antipasto “Mozzarella Ricostruita” con verdure primaverili, mozzarella di bufala DOP
ricostruita e succo di basilico, capolavoro in miniatura di bellezza e piacevolezza del palato invece l’ho accostato ad un’opera di Van Gogh, sia per i giochi di consistenze e colori si a per gli ingredienti utilizzati tra cui baby spighe, intitolata proprio “Spighe di Grano”.

Vincent Van Gogh, Spighe di grano, 1890, olio su tela,Amsterdam, Van Gogh Museum

Il carpaccio di Podolica affumicato ai sentori di ginepro, mayo tonnata, perlage di tartufo e alici del Cantabrico è stata un’altra piacevole sorpresa dello chef che ha rivisitato in chiave contemporanea il vitel tonnè, piatto tipico della cucina piemontese realizzato con uno specifico taglio di carne marinato in vino bianco e aromi per almeno mezza giornata, poi bollito in acqua con tutta la marinata e servito freddo a fettine sottili.

La portata principale, il lingotto di faraona cotta dolcemente con fichi, alloro e porro bruciato mi ha letteralmente conquistata al primo morso, sia perché questa carne bianca non si trova facilmente nei menù del territorio salernitano sia per la sua scioglievolezza e i contrasti affumicato-dolce-balsamico.

La fragola nell’Orto, il dessert a base di mousse inspiration alla fragola, crumble al cacao, glassaggio di cioccolato bianco e lime ha fatto vibrare le corde dell’anima e del cuore, e mi è balzata immediatamente alla mente un’opera pop di Andy Warhol, la serigrafia di Marilyn Monroe del 1967 conservata a New York , un’icona di stile, un sex symbol che fece breccia nella società americana degli Anni Sessanta.

Andy WarholMarilyn Monroe, 1967, serigrafia a colori da un portfolio di 10, 91, 5 x 91,5 cm. New York, Museum of Modern Art

La piccola pasticceria, idea di Rocher su frolla all’olio con nocciola, mascarpone e perlage all’olio extravergine d’oliva

Il caffè con biscotto all’amarena

Al Mont Blank come avete intuito ci si può divertire dalla colazione al dopocena, è un accattivante Luna Park, la Foodlandia del piacere enogastronomico arricchita da un fitto calendario di eventi estivi. Il 16 giugno ci sarà una serata dedicata alla rinomata Cantina Joaquin con i piatti dello chef Della Rocca che si prospetta molto interessante. Il logo di Mont Blank è un triangolo equilatero innevato e questa figura geometrica è ricca di significati tra cui divinità, armonia e proporzione. E’ il caso di dire che geometria e ristorazione in questo caso combaciano alla perfezione; il Mont Blank è una location da sogno ad Eboli, in cui trascorrere momenti di spensierata felicità, il giusto compromesso tra estetica e gusto.

Mont Blank Bistrot

S.P. 30 loc. Cornito, 247 – Eboli (SA)

Tel. 0828/437778

www.montblankplace.it

– Le immagini dei quadri sono tratte da internet e sono pubblicate per scopi esclusivamente illustrativi, nel rispetto del comma 1-bis dell’articolo 70 della legge n. 633 del 22 aprile 1941, e del D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 68. Qualora la loro pubblicazione violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarlo per la tempestiva rimozione –

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