“Le Vigne di Raito” e il profumo del mosto selvatico. Un vigneto biologico in Costa d’Amalfi

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“…L’incontro con Raito, splendida località nel comune di Vietri sul Mare, fu amore a prima vista, uno di quegli amori che ti sconvolgono la vita ed ineluttabilmente te la cambiano. Mi ritrovai così nel 2001 a gestire un terreno semi-abbandonato di oltre 2 ettari, rimboccatami le maniche, mi misi al lavoro per rivalorizzare quel terreno nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio e decisi di impiantarvi un vigneto…”.

Così Patrizia Malanga vigneron e imprenditrice, in una calda giornata di ottobre, mi accoglie nel suo mondo ovattato, fatto di erbe spontanee, limoni, ulivi e soprattutto viti e inizia a raccontarmi la sua incredibile storia. “Vigne di Raito” è un’azienda a conduzione biologica e biodinamica, certificata da I.C.E.A., posizionata nel centro abitato di Raito, frazione del Comune di Vietri sul Mare, in località San Vito a due passi dal Museo Provinciale della Ceramica-Villa Guariglia, dimora storica dell’ambasciatore d’Italia Raffaele Guariglia, Ministro degli Esteri all’epoca del governo Badoglio, scomparso nel 1970.  Patrizia, lucana di origini, agile e longilinea è una guerriera, una donna che si è lasciata travolgere dai sentimenti piuttosto che dalla ragione, e che ha inseguito un sogno, realizzandolo con fatica e costanza. Innamorata della sua famiglia e dei suoi splendidi cani,  nel corso degli anni ha raggiunto importanti traguardi, conquistando prestigiose menzioni a livello nazionale dalla critica enologica per l’ottimo lavoro svolto ed esportando i suoi vini anche all’estero, in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna.  Una delle ultime conquiste di Patrizia è stato il conseguimento recente del passaggio da IGT (Indicazione Geografica Tipica) a DOC-Costa d’Amalfi (Denominazione di Origine Controllata), grazie al fatto che l’imbottigliamento adesso avviene nello stesso luogo di vinificazione, secondo quanto prevede il disciplinare. La sua vigna è composta da aglianico e piedirosso (detto per e’ palummo), ha un’esposizione a sud, infatti le uve raccolgono sole tutto il giorno, coltivata su terrazzamenti delimitati dalle tipiche “macere”, ossia i muri verticali di contenimento, realizzati per favorire il completo utilizzo dei terreni sovrastanti. Gli allevamenti sono a spalliera con potatura a guyot per l’aglianico e a pergola per il piedirosso, quest’ultimo tipico della Costiera Amalfitana. Le prime bottiglie messe in commercio risalgono al 2007 e il primo impianto al 2003. 

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I due gioielli, che questa terra in parte sabbiosa con sedimenti di roccia calcarea è stata capace di restituire, sono il Ragis e il Vitamenia. Quindi un rosso ed un rosato, nelle cui meravigliose e calde tonalità di colore, si riflette un territorio tanto bello quanto aspro, in cui il lavoro manuale la fa da padrone. Il Ragis  (nome di un longobardo che fondò il primo nucleo abitativo di Raito) è un vino rosso che raggiunge una gradazione alcolica di 13,5% vol. (80% Aglianico e 20% Piedirosso), fruttato, leggermente speziato nel finale ma di grande equilibrio e struttura. Si abbina facilmente ai piatti corposi della tradizione campana. Il Vitamenia è un rosato fresco (80% Piedirosso e 20% Aglianico) ma allo stesso tempo sapido, le cui uve subiscono una pressatura soffice ed il mosto così ottenuto viene decantato a freddo e poi messo a fermentare in vasche d’acciaio inox ad una temperatura di circa 18 gradi. Versatile si abbina a formaggi, salumi, verdure e piatti a base di pesce.

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L’azienda non è solo vini ma anche “organic winetour” molto richiesti ed apprezzati dai turisti stranieri, che restano letteralmente incantati dal luogo, dal contesto paesaggistico-ambientale, dalla gentilezza della proprietaria e dall’ottimo cibo in degustazione. I prodotti più apprezzati sono la marmellata biologica allo sfusato amalfitano e le delizie al limone, ottenuti da ricette segrete di Patrizia che mette passione anche quando fa della gastronomia, ovviamente di elevatissima qualità, curando il servizio nei minimi dettagli, anche della mise en place. Le ceramiche caratterizzanti l’artigianato artistico vietrese, sono presenti sia sotto forma di sculture da abbellimento sia nelle stoviglie.

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Patrizia mi ha confessato che per il futuro ha numerosi progetti da realizzare sia in ambito artistico che botanico, oltre che in quello relativo all’artigianato.  Ma non sveliamo troppe cose in questa sede, lasciamole un tantino all’immaginazione e guardiamole con ammirazione, in segno di rispetto verso una donna che senza sapere come, si è trovata a fare viticoltura eroica in Costiera Amalfitana, nel pieno rispetto della natura e delle sue stagioni.

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Ho visto poi Patrizia allontanarsi tra le vigne e la sua sottile ombra disperdersi nella macchia mediterranea…

Annamaria Parlato

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