La direttrice Iolanda Mansi e lo chef Armando Aristarco trasformano l’hotel Belmond in un tempio dell’identità culturale e gastronomica campana
Al Belmond Caruso di Ravello, simbolo di eleganza internazionale sospeso tra cielo e mare, il concetto di ospitalità si rinnova abbracciando le radici della Dieta Mediterranea, grazie alla visione illuminata della direttrice Iolanda Mansi e alla sensibilità culinaria dello chef resident Armando Aristarco. In occasione della presentazione del “Campania Book”, antologia firmata da Belmond in collaborazione con Apartamento, impreziosita dalle foto di Lea Colombo, che intreccia racconti, ricette e storie di produttori locali, l’hotel ha ospitato Agorà: un’esperienza multisensoriale in cui il cibo è diventato racconto culturale. “Abbiamo voluto raccontare un territorio attraverso ciò che lo nutre – ha affermato la dott.ssa Mansi – il cibo per noi è cultura, è gesto quotidiano, è memoria che si rinnova”.
L’evento, seguito dall’esperienza Agorà con degustazioni cilentane e ballate popolari a cura di Angelo Loia, ha celebrato il genius loci campano e la capacità del Caruso di fare rete con il territorio, valorizzando storie e sapori autentici in una chiave emozionale e raffinata. A fare da protagonisti durante il momento conviviale sono stati alcuni dei più virtuosi artigiani del gusto campano: le nocciole di Grimaldi, la mozzarella e i formaggi di bufala dell’Azienda Barlotti, le conserve in vetro dell’azienda Maida come i carciofini sott’olio, le alici di menaica e i prodotti ittici selezionati da Donatella Marino, i preziosi fagioli di Controne di Michele Ferrante, l’olio extravergine d’oliva di Marco Rizzo, i fichi bianchi del Cilento firmati Funicchito, i salumi della tradizione con la micro-azienda Soppressata di Gioi e la storica pasta artigianale del Pastificio Gentile di Gragnano, che ha aggiunto profondità e carattere a ogni piatto. Postazioni di grande interesse anche quelle dedicate alla cosmesi a base di latte di bufala Biancamore e alle tisane Erbe Cilento con erbe officinali mediterranee.
“Cucinare qui significa portare in tavola l’anima della nostra terra – ha raccontato lo chef Aristarco – la Dieta Mediterranea non è solo equilibrio nutrizionale, ma un patrimonio immateriale che esprime amore, famiglia, condivisione”. Molti clienti internazionali, presenti tra gli ospiti, sono rimasti incantati dall’eccellenza dei prodotti e da quel modo di fare tutto italiano che unisce semplicità e rigore, creatività e passione, trasformando ogni piatto in un piccolo rito di bellezza. Al Caruso, il turismo esperienziale non è una moda, ma un progetto culturale. Sotto la guida della Dott.ssa Mansi, il Luxury Hotel si conferma modello di ospitalità che non teme di sporcarsi le mani con la terra, il dialetto, i miti e le radici: è in questa contaminazione che il lusso trova oggi la sua nuova frontiera.










