
L’Hotel Caruso di Ravello, domenica 15 settembre con Agorà ha chiuso il ciclo di eventi estivi dedicati alla Dieta Mediterranea, di cui sono state già preludio le Ditirambo Nights del 1 giugno, 3 luglio e 10 agosto per celebrare non solo le gioie della tavola e del territorio, ma l’ispirazione creativa che deriva da un corretto stile di vita che include buon cibo e il rapporto con la natura. L’agorà era uno spazio centrale nelle città-stato dell’antica Grecia (polis), e rappresentava il cuore pulsante della vita sociale, politica, economica e culturale. Il termine deriva dal verbo greco “agoréuo”, che significa “parlare in pubblico” o “riunirsi”, riflettendo così la sua funzione principale: un luogo dove i cittadini si incontravano per discutere di affari pubblici, prendere decisioni collettive, commerciare e partecipare a eventi religiosi o culturali. Come nella grande piazza di Atene che includeva edifici come il Tempio di Efesto, il Metroön e la Stoà di Attalo, alle 17:30 stampa, ospiti della struttura e istituzioni hanno assistito al panel scientifico “ Buon cibo non mente” durante il quale la “ fenomenologia” del cibo, è stata sviscerata da diverse angolazioni grazie ad un parterre di tutto rispetto che vedrà confrontarsi Csaba dalla Zorza, scrittrice ed esperta di lifestyle, oltre che nota conduttrice televisiva, l’On. Tommaso Pellegrino, Consigliere regionale, oncologo ed ex presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il dott. Secondo Amalfitano, paladino dell’identità territoriale e profondo conoscitore della Costiera Amalfitana, e il Prof. Paolo Muto, Direttore della S.C. di Radioterapia dell’I.R.C.C.S. Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli e Direttore del Dipartimento Corps dei servizi clinico diagnostici di supporto ai percorsi oncologici. A moderare, la nota giornalista Roselina Salemi. Csaba dalla Zorza ha più volte sottolineato l’importanza di adottare uno stile di vita sano e salutare a partire dalla tavola, che lei cerca di diffondere attraverso le sue ricette, trasmissioni televisive e libri. Inoltre ha asserito di aver educato i suoi due figli, sin dalle prime richieste partite dai banchi di scuola, ad esser consapevoli e responsabili della propria salute, evitando completamente cibi industriali o confezionati come merendine imbustate. Ha ammesso infine di volere scrivere un libro di ricette del Sud Italia e le piacerebbe in futuro ricevere la cittadinanza onoraria in uno dei Comuni del Cilento promotori ed ambasciatori della Dieta Mediterranea, in quanto ha sottolineato con fermezza che parte del suo DNA sia profondamente ancorato a questi luoghi ricchi di eccellenze enogastronomiche. Al termine del panel, c’è stato un incontro-dibattito di circa un’ora, in cui è stato coinvolto il pubblico per rendere il tutto più dinamico, e subito dopo è iniziato un tour di degustazioni tra circa 20 produttori cilentani e della Costiera Amalfitana.

Tutti i relatori hanno in conclusione ribadito che la Dieta Mediterranea, riconosciuta come uno dei modelli alimentari più salutari al mondo, dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, è molto più di un semplice insieme di piatti e ingredienti. È un vero e proprio stile di vita che unisce tradizioni culinarie, convivialità e rispetto per la natura. Promossa per la sua capacità di migliorare la salute e prevenire numerose malattie croniche, questa dieta è oggi considerata una preziosa alleata del benessere fisico e mentale. La Dieta Mediterranea è particolarmente nota per il suo impatto positivo sul cuore. Il consumo regolare di olio extravergine d’oliva, pesce e frutta a guscio contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, prevenendo così malattie cardiovascolari come l’ipertensione, l’aterosclerosi e l’infarto. È un’alleata importante nella prevenzione del diabete di tipo 2 e nella gestione del peso corporeo. Grazie all’elevato contenuto di antiossidanti provenienti da frutta, verdura e olio extravergine d’oliva, svolge un ruolo protettivo contro lo sviluppo di alcune forme di cancro, come quello al colon, al seno e alla prostata. Gli antiossidanti aiutano a neutralizzare i radicali liberi, riducendo il danno cellulare.





Il viaggio nel cuore della Dieta Mediterranea, ha toccato infatti i vertici del gusto con la presenza delle alici di menaica e della colatura di alici di Cetara, dei celebri fichi del Cilento, dei prodotti skincare realizzati con latte di bufala, dei fusilli fatti a mano di Felitto e di Gioi fino alla mozzarella e ai formaggi di bufala. Dall’olio extravergine di Felitto, ai vini e all’olio di Ottati, dai fagioli, dall’orzo e dalle spezie di Controne ai salumi e alla soppressata di Gioi Cilento, dai vini Mastroberardino, eccellenza campana, alle tisane di Gioi, dalle conserve e dai carciofini della piana del Sele, alla nocciola tonda di Giffoni e all’olio aromatizzato allo sfusato amalfitano di Tramonti, fino alla pasta realizzata con farina di castagne e ai pomodorini rosa di Rofrano. I produttori hanno esposto con orgoglio le loro prelibatezze, illustrando ai partecipanti i processi artigianali dietro ogni prodotto. Le degustazioni hanno permesso di apprezzare non solo la qualità, ma anche la storia e la passione che hanno accompagnato ogni sapore. L’evento ha anche visto la partecipazione dell’executive chef Armando Aristarco che ha proposto una serie di piatti emblematici della Dieta Mediterranea, combinando sapientemente ingredienti freschi e di stagione con i prodotti presenti durante la serata. Il menù ha celebrato la semplicità e l’equilibrio della cucina mediterranea, che è un modello di salute e benessere. Cavatelli alla farina di castagne con patate, prezzemolo e colatura, fusilli di Felitto al pomodoro e basilico, orzotto al limone, colatura e vongole, totani e patate, paste in miniatura della tradizione partenopea come le soffici graffe di patate con crema spalmabile bianca alla nocciola di Giffoni.





Presenti anche il sindaco di Gioi Cilento, portavoce instancabile del territorio e dei produttori, e la titolare della società My Fair Italia Emotional Way che, da tempo, si occupa di promozione dei borghi autentici esaltando con incontri ad hoc ed eventi, tutta la poesia e la ricchezza dei paesi cilentani. Il percorso di esposizione, che si è tenuto nei celebri Giardini Wagner della struttura, è stato animato da musica cilentana dal vivo grazie alla partecipazione del maestro Angelo Loia & Oiza ( da Ooo- issa), ensemble nato nel 2004 con musicisti del territorio per valorizzare la cultura, la tradizione e il vernacolo del Cilento attraverso la canzone d’autore ereditata dall’opera di Aniello De Vita. Una formula musicale di genere EtnoWorld che ha utilizzato strumenti tipici del Cilento e riprodotto, in chiave elegante, tutta l’atmosfera di una sagra.
A suggellare la fine dell’evento, c’è stato lo spettacolo dell’Incendio del Borgo di Torello che si è potuto ammirare direttamente dai Giardini Wagner, suggestivo palco della serata. “Il nostro intento è di diffondere un’idea di vacanza o di soggiorno che non sia fine a se stessa” – ha spiegato Iolanda Mansi, Hotel Manager della struttura “Mangiare bene, avere un corretto stile di vita equivalgono a stare bene, dunque ad essere felici, sereni, in pace con sé stessi. Di conseguenza più predisposti alla creatività e al pensiero”. Un concetto che fa parte del tessuto stesso di Ravello, così come la musica, così come, forse inutile ripeterlo, l’innegabile bellezza.
