Idee gourmet per ri-portare in tavola Zampone e Cotechino Modena IGP

Ogni anno nel mondo, secondo Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, 931 milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura, il 17% del totale. L’Italia dà il cattivo esempio, ne butta 65 kg, molto più della media europea (58kg) secondo l’ultimo Food Sustainability Index.

Facendo i conti, tutto questo costa ad ogni famiglia quasi 5 euro alla settimana, che equivalgono in media a 260 euro l’anno, che si potrebbero risparmiare, visto che il 53% dei rifiuti arriva dai consumi domestici ed è direttamente collegato alle abitudini dei consumatori: si compra più cibo del necessario e una parte finisce per ammuffire, o scadere.

Cattive abitudini che tra Natale e Capodanno hanno toccato l’apice: circa 400 milioni di avanzi sono rimasti sulle tavole imbandite per le feste di fine anno, in aumento, secondo Coldiretti, del 30% rispetto allo scorso anno. 

Allora “Dopo Natale, vietato buttare!”: è l’appello-slogan del format “Dispensa Stellata”, giunto ormai alla sua quinta edizione.

Se la dispensa è ancora piena, allora, svuotiamola con stile. L’occasione l’ha data il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP che, in vista della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, ha invitato tutti a festeggiare ancora una volta l’inizio del nuovo anno all’insegna del gusto e del riciclo. L’appuntamento si è tenuto venerdì 28 gennaio 2022, nella splendida terrazza del The Hive Hotel, a partire dalle 11.30, dove è andato in scena uno showcooking dedicato al riuso creativo delle eccellenze gastronomiche delle feste. C’è stato l’invito a consumare i prodotti tipici del cenone o del pranzo di Natale anche “fuori stagione”, proponendo ricette gustose e originali, ideali per smaltire la dispensa, ma con creatività, strizzando un occhio alla normativa UE contro lo spreco alimentare.

DISPENSA…MA PERCHE’ STELLATA?

I protagonisti dell’evento sono state le “stelle”: della tv e della cucina, che si sono cimentate ai fornelli, creando la loro ricetta del ricordo.

Uno showcooking che è stato l’occasione per raccontare le principali caratteristiche dello Zampone e del Cotechino Modena IGP, eccellenze della tradizione gastronomica italiana che a volte vengono acquistate, regalate, ricevute… e dimenticate in dispensa dopo Capodanno, ma anche per spiegare al grande pubblico il valore prezioso della cucina povera, che trae ispirazione da concetti come il risparmio e il riutilizzo di ingredienti.

A moderare l’evento, la giornalista e conduttrice televisiva, Elisa Sciuto.

LE STELLE DELL’EDIZIONE 2022

Barbara Chiappini, conduttrice televisiva, showgirl e attrice italiana. Ama cucinare (e mangiare). Nel 1993 viene eletta Miss Mondo Fotogenia ed inizia la sua carriera televisiva che la porta ad affiancare Raimondo Vianello in “Studio Tappa”, a condurre “Domenica In” e ad essere inviata di “Fornelli d’Italia”. Poi è la volta di “Vivere Meglio” e la troviamo come concorrente dell’”Isola dei Famosi”. Ha condotto “Tintarella di Luna”, “Fritto, che passione!”, “Prima colazione” e “Camper Magazine”. Ha deciso poi di allontanarsi dal mondo dello spettacolo e con il marito hanno aperto un’azienda agricola, con cani, gallo e galline e si occupano della produzione e la vendita di frutti di bosco.

Showgirl e attrice, ha conquistato il titolo di Miss Italia nel 2002 e ha da poco scritto un’autobiografia dal titolo “L’ho fatto per te”, dove ripercorre il periodo più buio e doloroso della sua vita: Eleonora Pedron è una bellezza acqua e sapone, da sempre attenta alla corretta alimentazione. Tra le varie partecipazioni televisive, ha lavorato come inviata per il programma tv “Fornelli in crociera”, condotto da Davide Mengacci su Rete 4, ma dal 2020 è lei a condurre, su La 7, il format “Belli Fuori, belli dentro”.

All’anagrafe Raffaele, ma tutti lo conosciamo come Lello Arena: cabarettista, attore, regista, sceneggiatore, fumettista e conduttore televisivo italiano. Esponente della nuova comicità napoletana assieme a Massimo Troisi ed Enzo Decaro. Racconta la sua vita con Troisi nel libro appena uscito: “C’era una volta”, sottotitolo affatto casuale: “la fiaba un po’ storta di un incontro incredibile”. Un fiume di aneddoti, tante risate ad ogni pagina, sin dal primo magico incontro nel 1973, senza tralasciare però le ombre tristi di un rapporto che, sul finale, si era irrimediabilmente perso. Da uomo “del sud”, dove le tavole delle Feste non hanno rivali in gusto e abbondanza, ha svelato le sue ricette “svuota-frigo”.

Chef e divulgatore scientifico per diversi programmi tv dedicati alla salute e al benessere, Alessandro Circiello è la stella della cucina contemporanea, risultato di un giusto equilibrio tra la tradizione e la nuova concezione gastronomica, che porta alle pietanze un tocco light. Attualmente è protagonista di due rubriche televisive ed è inoltre Testimonial Unicef ” Uniti contro la Malnutrizione”. 

Non è mancato, poi, il punto di vista dell’esperto: Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista, ha fatto un focus sulle proprietà e le caratteristiche di Zampone e Cotechino Modena IGP aiutando a capire come abbinarli in modo sano e gustoso.

Infine, in vista della Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, è stata presente Luca Falasconi, responsabile scientifico e coordinatore nazionale di Waste Watcher Internationale, e della campagna Spreco Zero, docente di Politica Agraria dell’Università di Bologna – DISTAL.

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP si è costituito nel 2001 a Milanofiori (Milano), dopo un articolato percorso iniziato nel 1999, anno in cui i due prodotti hanno ottenuto l’ambito riconoscimento europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta) con il regolamento della Commissione Europea n. 509/1999. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione dello Zampone Modena e del Cotechino Modena IGP, conta oggi 14 aziende, che rappresentano i principali produttori dei due prodotti IGP.

IGP – Indicazione Geografica Protetta
La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, evidenziando l’importanza delle tecniche di lavorazione impiegate oltre al rispetto del vincolo territoriale. Quindi, la sigla identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione, ricetta e caratteristiche si possano ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione avvenga nell’area delimitata.

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