“Irpinia Amore Mio Food & Travel” è un progetto che va oltre il territorio, è un sogno fatto di cooperazione e sensibilizzazione

Mario Carmine Solimeo è lo chef on the road che lancia un sfida all’enogastronomia presente e futura

Coinvolgere tutti e cinque i sensi regalando esperienze uniche e irripetibili: è questa la sfida del turismo del futuro. L’Italia è un paese ricco di risorse e tra queste non manca certo l’inventiva e la capacità di appassionare i turisti. Irpinia Amore Mio Food & Travel non è un semplice progetto ma è un sogno. Il sogno dello chef Mario Carmine Solimeo, immaginato tanto tempo fa, e che alcuni mesi fa ha preso forma con diversi appuntamenti pressi luoghi storici e cantine, quando ancora le disposizioni preventive in materia di covid-19 lo permettevano.

In questo progetto lo chef calabrese Solimeo ha coniugato tutta la propria identità, la professionalità maturata durante il suo percorso e l’amore per l’Irpinia, una terra che sente di voler raccontare attraverso i suoi sapori unici. Dopo il terremoto del 1980, l’Irpinia, seppur con enormi difficoltà che tutt’oggi ancora gravano sul territorio, è riuscita a risollevarsi e attualmente sono sorte diverse aree di medio-piccola industrializzazione. La gastronomia la fa da padrone in una fetta di Campania in cui le prime tracce di presenza umana risalgono al Paleolitico, mentre i primi villaggi organizzati al Neolitico. Di particolare rilevanza è la produzione di vino come il Greco di Tufo DOCG, il Taurasi DOCG, l’Aglianico e il Fiano di Avellino DOCG. A marchio IGP si ricorda la castagna di Montella e a marchio DOP l’olio Irpinia-Colline dell’Ufita. Altre specialità sono la castagna, la patata e il prosciutto di Trevico, il pane di Calitri, il pane di Montecalvo, il caciocchiato irpino, il pecorino bagnolese, il pecorino di Carmasciano, il prosciutto di Venticano, il tartufo nero di Bagnoli Irpino, riconosciuti come PAT, tanto per citarne alcuni. Nocciole e torroni sono diffusi tra i comuni di Pietradefusi, Grottaminarda e Ospedaletto d’Alpinolo, mentre per quanto riguarda la pasta casereccia sono famosi i trilli della Vallesaccarda e i fusilli avellinesi.

Quindi un immenso paniere enogastronomico a disposizione dello chef Solimeo, da cui attingere la materia prima più rinomata e di qualità, per essere degustata e conosciuta durante gli eventi itineranti del progetto IrpiniAmo che è riuscito a catturare l’attenzione di numerosi turisti proprio on the road. Lo chef Solimeo è un grande estimatore della Dieta Mediterranea, i cui principi basilari si riflettono nella sua cucina che promuove l’utilizzo di cereali, frutta, verdura, pesce con un utilizzo limitato della carne e dei latticini. Gli ingredienti della Dieta Mediterranea prendono vita nelle mani nello chef Solimeo e diventano preparazioni dai gusti semplici ma congegnate con sapienza e originalità. I piatti si sposano con la sua voglia di sperimentare commistioni gastronomiche calabro-irpine, un impulso che dà vita a piatti salutari ma che mantengano vivido il legame con il territorio, come le linguine di pesce azzurro abbinate al peperone crusco protagonista di molte preparazioni irpine, il panino alle tre farine con la cipolla ramata di Montoro o il crostone del brigante con baccalà e broccolo aprilatico di Paternopoli. Esteta del cibo e dei dettagli, lo chef esalta il concetto dell’auto-produzione, dedicandosi in prima persona all’elaborazione degli ingredienti. La panificazione, la preparazione della pasta fatta in casa, la creazione dei dessert, tutto nelle sue mani prende forma, la creatività poi fa il resto. A questo si aggiunge la visione ecosostenibile dello chef mirata a rispettare l’ambiente, una vocazione che onora usando prodotti del luogo (a km 0), freschi e di stagione. Infatti i prodotti dalla terra arrivano direttamente nella cucina mobile senza nessuna trasformazione intermedia.

Mario Carmine ha sottolineato quelli che sono i dettami essenziali da cui ha preso vita la sua idea: “Spesso le idee si accendono l’una con l’altra come scintille. Ad essere centrale è il concetto di qualità che, con riferimento al settore agroalimentare risulta piuttosto complesso da definire in modo netto, vista la varietà di significati attribuiti al termine. Irpinia Amore Mio Food & Travel è un progetto che mette al centro l’Irpinia e la sua cucina. Un modo per far rivivere ai commensali l’esperienza sensoriale più magica, quella sensazione che ci riporta indietro nel tempo a quando eravamo bambini, una cucina che rievoca i sapori del passato, non solo attraverso gli ingredienti e la maestria nel comporre piatti, ma rievocando una gestualità che viene da lontano, nel segno di una cucina che sappia mantenere vivo il ricordo dei suoi sapori. Preparare la pasta ad esempio, richiede tempo, attenzione e pazienza per ottenere un prodotto che abbia la giusta consistenza, una piacevole ruvidezza e una cottura perfettaPortare la cucina irpina nei borghi, nelle piazze, al riverbero di castelli ma anche nelle abitazioni, nei giardini privati, e in ogni luogo in cui sia possibile far approdare l’attrezzatissima cucina mobile è la mia missione. Irpinia Amore Mio Food & Travel è un vero e proprio ristorante mobile. Una cucina elegante, raffinata che non ha niente a che vedere con lo street food, anzi al contrario, è una gastronomia nobile ma di umili origini, che restituisce alla storia tutta la propria dignità, attraverso il racconto di un territorio da sempre aperto alle contaminazioni”.

L’identità di un territorio si fonda su un insieme di valori identificabili nella storia, nella cultura, nelle produzioni, nelle competenze locali e nella sua capacità di comunicare. Dal contesto territoriale, luogo di interazione tra fattori economici, sociali e culturali, deriva la capacità di elaborare progetti e strategie. Mario Carmine Solimeo ha lanciato un’idea all’avanguardia volta al rafforzamento delle relazioni tra imprese, persone, istituzioni. Questa intuizione è in grado di generare forme di cooperazione sul territorio e favorire sia i processi di apprendimento tanto dei saperi radicati quanto dell’innovazione, sia la costituzione di sistemi innovativi locali, in un’ottica di valorizzazione dell’Irpinia tutta.

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