Seconda gara per “I Sapori del Sole” di AliceTV, al Ristorante Amare del Sea Garden di Salerno. Quattro portate per una cena strabiliante, ma chi andrà in finale?

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Tre giorni fa, ovvero lunedì 7 novembre, presso il Ristorante Amare del Sea Garden Club di Salerno, si è svolta la seconda gara che ha visto quattro chef campani sfidarsi per diventare protagonisti del fortunato format “I Sapori del Sole” di Alice TV, condotto già a partire dall’anno scorso dalla strepitosa giornalista ebolitana Maria Rosaria Sica. “Un cuoco per Alice” è appunto un contest volto a selezionare il nuovo cuoco che affiancherà la conduttrice all’interno del programma che andrà in onda da febbraio 2017 su Alice TV. Il contest ideato e prodotto da Goi comunicare si articola in tre cooking show a cui a turno parteciperanno dodici chef che si sfideranno fino a rimanere in quattro. I primi quattro finalisti si sfideranno in un cooking finale che decreterà il vincitore e quindi il nuovo cuoco de I Sapori del Sole.

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Trepidante attesa per gli chef del secondo turno, Maurizio Esposito, Gianpaolo Zoccola, Cristian Torsiello e Domenico Vicinanza, che hanno cucinato in diretta televisiva le loro specialità, all’interno di singolari show-cooking, mettendo in evidenza tutta la loro bravura in cucina. Ma vediamo prima chi sono questi quattro chef, andando per ordine. Maurizio Esposito comincia a lavorare nel mondo della cucina già dai primi anni ’90 prima aprendo a Salerno il bar e pasticceria Fellini, poi come chef di importanti cucine come quella del ristorante Eolo di Amalfi e quella di Accademia Barilla di Parma. Gianpaolo Zoccola, 21 anni, è il più giovane dei concorrenti del contest. Nonostante la tenera età ha lavorato in numerose cucine fino ad approdare in quella del ristorante La voce del mare di Vietri. Domenico Vicinanza, 38 anni, chef storico del ristorante stellato “Il Papavero” attualmente lavora nella cucina dell’ “Osteria del Taglio” di Salerno, ma il suo curriculum vanta collaborazioni con chef stellati del calibro di Gennaro Esposito. La sua cucina si distingue per la cura dei particolari. Da sempre appassionato di cucina Cristian Torsiello si diploma all’ istituto alberghiero nel 2002 dando inizio alla sua carriera da chef. Passando per le cucine di noti ristoranti di caratura nazionale e premiato nell’ambito di autorevoli concorsi, Cristian Torsiello apre a Valva l’Osteria Arbustico, con una stella Michelin, dove propone piatti della tradizione, ma sempre con qualche contaminazione innovativa.

La giuria composta da 60 persone, dopo lo show-cooking ha potuto degustare le portate che presentate in maniera impeccabile sono arrivate ai tavoli. Dall’antipasto al secondo piatto queste le proposte:

ALICI ALLA PARMIGIANA di Maurizio Esposito

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Le alici in questo caso sono state prima fritte, dopo imbottite con provola e ricotta, poi assemblate su una base di sugo di pomodoro e cremoso alla melanzana, infine spolverizzate abbondantemente di parmigiano di latte di bufala. Croccante e leggero il fritto, le alici da sempre si abbinano in maniera perfetta ai latticini, in un accostamento riuscitissimo.

RAVIOLI DI RICOTTA E NOCI, PADELLATI CON COLATURA DI ALICI SU PASSATINA DI BROCCOLI di Gianpaolo Zoccola

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Il primo di Gianpaolo è risultato equilibrato nel complesso, nessun sapore ha predominato sull’altro, perfino la colatura con la sua sapidità è stata sapientemente dosata. In questo piatto sono stati racchiusi i territori costieri e montani della Campania e i prodotti stagionali che caratterizzano l’autunno, come le noci e i broccoli. La sfoglia dei ravioli non è risultata sottilissima ma della giusta consistenza e leggermente ruvidina, per catturare meglio il sugo. Un deciso tocco di colore è stato conferito dal pomodorino confit posto in un angolo della composizione e una margheritina ha connotato di delicatezza il piatto.

SCIU’ SCI di Domenico Vicinanza

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Un piatto innovativo ma che non ha voluto abbandonare la tradizione, anche nell’italianità del titolo. Un sushi alla “salernitana” secondo Domenico che ha utilizzato come involucro esterno per il cubotto di tonno del pan tramezzino reso sottilissimo dalla sfogliatrice, spennellato con del nero di seppia, per dare l’idea dell’alga nori. Infine il tonno marinato nel succo di mandarino ha costituito il ripieno del “sciù sci”, aromatizzato con chicchi interi di pepe rosa e adagiato su misticanza con pois di panna acida. Mediterraneità, sapori fusion giapponesi e dell’est Europa in questa creazione davvero originale.

GUANCETTA DI MAIALINO, PATATE AL TARTUFO NERO E VERZA STUFATA di Cristian Torsiello

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Stessa considerazione in questo secondo, meno scenico, ma che sicuramente ha visto il trionfo della stagionalità dei prodotti, emblema del territorio di Valva, comune del salernitano nell’Alta Valle del Sele, dal clima abbastanza rigido. Maialino, verza croccante, il concentrato di pomodoro, patate e tartufo si sono fusi alla perfezione, cottura a bassa temperatura in tempi lunghi, quel pizzico di anice stellato, la scioglievolezza delle carni e un infinito piacere nell’aver  degustato gli strati tutti assieme, in un’esplosione di sentori che in bocca sono venuti fuori preponderanti, quasi a ricordare le ricette elaborate e gustose delle nonne dinnanzi al focolare domestico.

I piatti nel complesso sono risultati piacevoli, hanno esaltato a sufficienza le materie prime di eccellenza, tipiche del territorio campano e si sono contraddistinte per la loro semplicità, caratteristica che li renderà in qualche modo facilmente riproducibili anche nelle cucine di casa. I giurati hanno compilato poi delle schede esprimendo il loro voto secondo alcuni parametri che il piatto doveva inglobare. Questa la classifica della serata e poi quella generale che ha visto i primi quattro classificati del primo e del secondo turno con i rispettivi punteggi:

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Graditissima sorpresa in chiusura di serata di Marco Laudato, chef de cuisine del Ristorante Amare, che ha giocato su diverse consistenze, proponendo una rivisitazione del classico tiramisù, un golosissimo dessert al cucchiaio composto da crema al mascarpone e cacao, spugna bagnata nel liquore Borsci, cialdine croccanti al caffè e fondente, e caffè espresso versato al momento per dare una nota decisa al dolce.

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La terza tappa del contest Un Cuoco per Alice si terrà martedì 15 novembre alle ore 20.30 presso l’Osteria delle Arti di Eboli. Gli chef in gara saranno Antonio Monzo, Giuliano Donatantonio, Marco Laudato, Vitantonio Lombardo. Ma chi andrà in finale? Un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti e che vinca il migliore!

Annamaria Parlato

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