Appunti di viaggio: Turista per caso alla scoperta di paesaggi e buon cibo tra Bari, la Valle dell’Itria e Polignano a Mare

Premettendo che la Puglia con le sue sei province è una regione accattivante e particolarmente votata all’accoglienza turistica, nasconde però dei borghi che sono dei veri e propri gioiellini, molti situati nel territorio tra Bari e Brindisi.  Bari con la sua provincia è una delle più popolate e vaste della Puglia, di cui occupa la parte centrale, bagnata a nord-ovest dall’Adriatico e confinante con il Brindisino, Taranto, con la provincia di Andria-Trani-Barletta, con le province di Potenza e Matera. Il territorio digrada a fertili terrazzamenti dalle Murge verso il mare e verso la Basilicata, mentre la costa generalmente liscia e sabbiosa, presenta isolati fenomeni di formazioni geologiche. Il turismo è favorito dalle molteplici attrattive del territorio che vanno dalle testimonianze storico-artistiche del capoluogo, alle cittadine custodi di splendide cattedrali romanico-pugliesi, alle Grotte di Castellana, a Castel del Monte, ai trulli di Alberobello, alle Valle dell’Itria, alle Murge.

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Chi scrive, alcune settimane fa per caso è andata alla scoperta di questi territori così particolari, dove il mix di paesaggi, cultura e ottima enogastronomia, ha reso il viaggio estremamente piacevole, variegato ed interessante. Si consiglia per chi volesse intraprendere questo tour della durata di quattro giorni alla scoperta dell’Italia più autentica, di soggiornare nello splendida cittadina di Polignano a Mare, strategicamente posta a metà strada tra Bari e Ostuni, un incanto per la vista e per l’animo. Di solito quando si viaggia fondamentali sono un taccuino ed una macchina fotografica per annotare ed immortalare i momenti più significati della vacanza. Quindi premunitevi di questi due oggetti prima di partire e cercate di seguire un tantino le indicazioni di chi scrive, sia riguardanti le cose belle da vedere sia da assaggiare in queste località, iniziando proprio dalla città di Bari.

BARI

La città vecchia raccolta intorno alla romanica Basilica di San Nicola, si estende sulla penisoletta di Santa Scolastica ed ha sul lato orientale l’antico porto costruito dagli Aragonesi. Nel dedalo delle sue strette vie sorgono i monumenti testimoni di un ardimentoso passato. Nel 1808 Bari divenne capoluogo di provincia e dopo l’annessione al Regno d’Italia ebbe inizio lo straordinario sviluppo demografico ed urbanistico della città e fu costruito l’attuale porto nuovo, attivo scalo per il movimento commerciale con i Paesi Balcanici e l’Oriente. La città è un importante centro di vita culturale, come testimoniano i suoi musei, la ricca pinacoteca, le biblioteche, il Teatro Petruzzelli, tra i più noti ed attivi in Italia nel campo della musica lirica. Da visitare il Castello normanno-svevo, la Cattedrale di S. Sabino, la Basilica di San Nicola e la sua cripta, il lungomare chilometrico e monumentale, le bellissime piazze Ferrarese e Mercantile, Corso vittorio Emanuele per la movida, l’elegante Via Sparano per gli amanti dello shopping sfrenato.

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Proprio in Piazza Mercantile,  fa la sua bella comparsa la storica Pasticceria Martinucci, le cui origini salentine risalgono al 1927 grazie alla famiglia Panese che ne aprì il primo nucleo, un luogo unico sia per le numerose prelibatezze dolciarie che salate. Godere del panorama architettonico della Piazza, l’antico nucleo amministrativo della città in periodo rinascimentale con la Cancelleria comunale,  facendo un ricco aperitivo o un brunch, degustando un gelato artigianale o uno dei prelibati pasticciotti di fragrante frolla, seduti in questa rinomata pasticceria, diventata oramai una catena presente in numerose località del Sud Italia, è un’esperienza da non perdere.

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Altro indirizzo interessante nella zona della Fiera del Levante sul lungomare Starita è il panoramicissimo RistoPizza alle Terrazze del  Santa Lucia, attivo da sessant’anni e gestito dalla famiglia Caldarulo. La scelta ricade sicuramente sull’ampio menù delle pizze, rigorosamente alla “barese”, ossia più sottili di quelle napoletane, ma ben lievitate, con cottura in forno a legna e topping davvero particolari che richiamano la tipologia delle modaiole “pizze gastronomiche”. Da provare anche le scioglievoli burratine ripiene e i crudi di pesce, insomma il meglio delle specialità sia di terra che di mare.

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POLIGNANO A MARE

Pittorescamente posta in alto sopra una roccia bagnata dal mare Adriatico, Polignano è un merletto, un presepe naturale a pochi chilometri a Sud di Bari, dalla conformazione atipica rispetto alla costa piatta e uniforme che si trova più a Nord. Lungo la sottostante scogliera si aprono numerose grotte di erosione che furono abitate in epoca neolitica. La più caratteristica per le colorazioni è la Grotta Palazzese, composta da due ambienti comunicanti. Nel grazioso abitato di impronta medievale sorge la Chiesa Matrice del sec. XIII, molto rimaneggiata, con un bel portale rinascimentale e custode di un notevole coro ligneo del XVII sec. e di pregevoli sculture di Stefano da Polignano del sec. XVI. Perdersi tra i vicoletti, tra le case colorate dai minuscoli portoni, osservare i balconcini in ferro battuto decorati dai “pumi” in ceramica, ossia boccioli di rosa colorati e benauguranti che stanno per sbocciare e che rappresentano il nuovo che nasce, è pura magia. Location ideale di vari set cinematografici, Polignano è famosa nel mondo non solo per aver dato i natali al cantautore Domenico Modugno ma anche per i suoi angoli da sogno, le sue piazzette e le terrazze a picco sul mare, profondissimo e dai colori verde smeraldo. Merita una foto ma ideale anche per una sosta rilassante, è la spiaggia in pieno centro  detta Cala Porto o “Lama Monachile”, proprio per l’antico ponte che bisogna attraversare per raggiungerla, le cui acque sono turchesi e i ciottoli bianchissimi. Il panorama gastronomico polignanese è invitante con le numerose locande, osterie e ristoranti dove la cucina di mare è impeccabile. Ricci e frutti di mare consumati crudi sono la specialità del luogo. Si segnalano questi indirizzi: la Locanda Porta Picc, Trattoria Casa Mia, Pescaria e il Bar Super Mago del Gelo.

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Alla Locanda “Porta Piccola” (come tutte le città ben fortificate, Polignano a Mare aveva la sua uscita segreta, una porticina ben nascosta soprattutto dall’occhio dell’invasore che consentiva, specie in caso di assedio sia di scappare ma anche e soprattutto di far entrare all’interno delle mura cibo, armi e munizioni necessari a resistere agli attacchi dei nemici. Questa porticina in gergo militare dell’epoca, veniva chiamata posterla, ma anche postirla o postella e, in dialetto polignanese fu denominata PORTA PICC, ossia la porta piccolina), gestita con professionalità da Dionisio L’abbate e dalla sua famiglia, è di casa l’accoglienza verso lo straniero e la cucina ha un rapporto qualità/prezzo favoloso, anche nei menù turistici. Prodotti di terra come i salumi e formaggi della Murgia barese, le carni tenerissime locali, la pasta di semola fatta in casa e il pescato freschissimo, rendono la locanda uno scrigno di sapori unici e indelebili nella memoria. Spadellata di seppioline, branzino alla brace e tra i primi insuperabile è il tagliolino scampi e porcini o il cavatello ai frutti di mare. Insomma una sosta è d’obbligo qui.

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La Trattoria Casa Mia nella centralissima Piazza Davì è un multiconcept dove poter mangiare un’ottima pizza impastata con lievito madre, piatti anche per vegetariani e vegani, realizzati con materie prime di qualità da agricoltura biologica, biodinamica, a Km 0 e di stagione, ma anche un bistrot chiamato “Pic Nic” per uno spuntino sano, fresco e gustoso. Gli interni del locale sono in stile contemporaneo ma la mescolanza dell’acciaio al legno e i dettagli country-chic, rendono tutto armonico e dall’atmosfera più casalinga. I primi sono sbalorditivi anche negli accostamenti degli ingredienti, le fritture di pesce leggerissime, i dolci serviti nei boccaccielli sono goduriosi e i digestivi sono tutti artigianali.

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Pescaria invece è un’easy paninoteca di mare, il regno incontrastato del pesce d’asporto ma dall’incredibile bontà. Questo posto ha fatto talmente tanta fortuna che adesso è sorto un nuovo punto vendita anche a Milano. Frequentato da un target di giovanissimi e di famigliole, Pescaria è un modo originale di mangiar pesce in tutte le salse, crudo, in tartare, fritto e in un panino. Tra i panini il preferito è risultato il “Gamberoni al ghiaccio” con 120 gr di gamberoni, stracciatella, pancetta croccante, insalatina di spinaci, chips di patate e ketchup affumicato. Polpette di crostacei, tagliatella di crudo di seppia e polpo arrosto alla caprese sono la ciliegina sulla torta. Un posticino tutto da scoprire.

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Non da ultimo un caffè degno di esser chiamato tale e con la C maiuscola, è doveroso sorseggiarlo dal Super Mago del Gelo, ovvero Mario Campanella che nel 1965 inventò il Caffè Speciale, una bontà servita tiepida in bicchieri di vetro a base di espresso, panna, amaretto con mandorle dolci e scorza di limone. A completare il tutto una bella cremina in superficie spumosa e dai caldi toni del marroncino, che lo rende un mini-capolavoro. Le specialità in questo posto sono infinite come le torte e le coppe gelato, le granite di frutta fresca, la pasticceria e i biscotti.

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A 9 km da Polignano si consiglia la visita anche della cittadina di Conversano, con il suo castello, le chiese ed il medievale centro storico.

OSTUNI

E’ denominata la “Città Bianca” perché così appare con le sue case in stile mediterraneo sempre imbiancate di calce, adagiata sopra tre colli delle Murge, a dominio di una sterminata distesa di olivi che arriva fino al mare. Splendido il panorama che si ammira dalla passeggiata lungo le mura aragonesi. Di antichissima origine e ricca di storia, la cittadina conserva intatti, nel suo centro storico ricco di valori ambientali, notevoli monumenti. L’abitato del quartiere medievale è sovrastato dalla cattedrale del XV sec., con l’armoniosa facciata tardogotica in pietra, cui il tempo ha conferito una preziosa patina dorata, che porta incastonato uno splendido rosone a ventiquattro raggi. Animato centro della vita cittadina è la Piazza Mazzini su cui prospettano il grande Palazzo del Municipio e la Chiesa di San Francesco, e dove svetta la barocca guglia di Sant’Oronzo. Interessanti da visitare anche la Chiesa dell’Annunziata  del sec. XII, rimaneggiata nel ‘600, che custodisce una tela del Veronese, la Chiesa di S.Jacopo in Compostela, la piccola Chiesa dello Spirito Santo, con il potale rinascimentale ornato di sculture. Divertente è salire su un’Ape Car a tre posti che passa su prenotazione e percorrere in allegria gli stretti vicoli del centro storico, tra salite e ripide discese. Il tipico souvenir del luogo è la “Pupa” in terracotta smaltata sia bianca che colorata, che riproduce una fiasca modellata in forma femminile ma con elementi maschili.

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La sua storia risale al periodo medievale quando, il Signorotto del paese aveva il diritto di trascorrere la prima notte con la sposa (ius primae noctis). Si narra che proprio nel Salento si verificò uno strano episodio: lo sposo non volendo concedere la propria sposa, decise di travestirsi da donna e presentarsi al Signorotto al posto della sposa. Venne subito scoperto perché si dimenticò di tagliarsi i baffi ed il pizzetto. All’epoca, chi si sottraeva a questo dovere, era passibile di pena capitale. Il Signorotto gli concesse la grazia a condizione che il malcapitato gli portasse mensilmente il miglior vino della contrada conservato in una fiasca di terracotta. Se dovesse venirvi fame ad Ostuni un tipico street-food è la focaccia con i pomodorini schiacciati, olio EVO e origano. Una vera prelibatezza dalla crosticina croccante e dorata, la trovate al Panificio Farina in Via Cattedrale, che sforna ogni giorno pani con farine selezionate e i biscottoni integrali e classici.

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CISTERNINO

Una meravigliosa scoperta è stata visitare Cisternino, uno dei borghi più belli d’Italia, immerso nel verde degli uliveti, tra trulli e masserie che lo circondano nei dintorni e rendono il paesaggio unico nel suo genere. L’architettura spontanea di case bianche e in pietra locale, di cui numerose gentilizie, denotano un passato fulgido e prospero soprattutto in epoca medievale, quando i monaci basiliani fecero rinascere il borgo, distrutto in precedenza dai Goti. Varcato l’ingresso dalla Porta Grande o porta normanno-sveva con la statua di San Nicola, Cisternino è un luogo amato dagli stranieri, diventato una meta di elìte in cui trascorrere piacevoli vacanze all’insegna di un turismo di elevata qualità ambientale, insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club. I prodotti agro-alimentari sono eccellenti, in particolare la pietanza più conosciuta è la bombetta di carne servita sugli spiedi. Il centro storico è puntellato di macellerie che servono sia al chiuso che all’aperto carni succulente di ogni specie.

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Un indirizzo validissimo è Al Vecchio Fornello, una storica macelleria con cucina che prepara bombette farcite di ogni ben di Dio e impanate, costituite da una base di capocollo di maiale tagliato sottilmente e arrotolato su se stesso per formare dei bocconcini che vano cotti nel forno a legna. Generalmente si passa prima al banco delle carni, si sceglie ciò che si desidera mangiare, poi si pesano, si ordinano volendo dei contorni, ci si siede su delle tipiche panche in legno e si aspetta la carne al tavolo. Nell’attesa non manca mai del buon vino rosso locale, accompagnato da olive e da croccanti tarallini all’olio d’oliva.

Annamaria Parlato

” Ma guarda intorno a te 

che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita 

L’amore”
[Meraviglioso – Domenico Modugno]

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