Henri Matisse, l’artista che amava le arance

Il poeta Guillaume Apollinaire disse che se si dovesse descrivere la pittura di Henri Matisse, questa la si potrebbe paragonare a delle arance per la loro lucentezza.

Il tavolo della cena Matisse
Henri Matisse, Il tavolo della cena, 1897, Collezione privata

Henri Matisse fu un pittore francese (Cateau-Cambrésis 1869 – Nizza 1954). Cominciò a dipingere intorno ai vent’anni durante una convalescenza e per la pittura lasciò gli studi di giurisprudenza recandosi a Parigi, dove fece amicizia con Pierre-Albert Marquet, altro artista francese. Nel 1895 entrò nello studio di Moreau, in cui seguiva le lezioni anche Rouault. Si formò sull’arte antica italiana, sulla pittura fiamminga, su Chardin, su Courbet e su Cézanne, dedicandosi anche alla scultura, in cui dapprima risentì di Rodin, giungendo poi a risultati personali, sorprendenti per la grande libertà, come ne “La serpentina” (1909) e nella serie delle teste di Jeannette (1910). L’impressionismo gli schiarì la tavolozza che divenne accesa nel 1905, anno in cui espose al Salon come capo spirituale dei cosiddetti Fauves (belve), che tendevano a ritrovare la purezza dei mezzi espressivi, usando tinte e tonalità accesissime, quasi aggressive.

Harmony_in_red Matisse
Henri Matisse, Armonia in rosso, 1908,San Pietroburgo, Museo dell’Hermitage

Col passar degli anni la sua pittura si fece sempre più essenziale, impostata soprattutto sulla linea, spesso sinuosa e arabescante, e sui colori vivaci. Coerente fino alla morte, Matisse con una pittura di alto senso decorativo espresse la gioia di vivere, l’ariosità e limpidezza della natura, a lui tanto congeniali che finirono per farlo stabilire nella ridente Nizza. Proprio qui iniziò a dipingere frutta e soprattutto arance, in maniera quasi ossessiva.

L’arancia si sa è un agrume globoso, commestibile, a polpa più o meno acquosa e zuccherina, dolce-acidula, a scorza di color giallo aranciato e fino a rosso carico o cremisi. Questi colori dovettero sicuramente colpire l’immaginario di Matisse. Fra gli agrumi da mensa, l’arancia è il più diffuso e ne esistono alcune decine di cultivar, a polpa bionda o rosso-sanguigna. I fiori dell’arancio, bianchi ed olezzanti, sono noti col nome di zagara e si offrono a scopo augurale, alle spose il giorno delle nozze. Da essi si può estrarre un’essenza ed i frutti, consumati generalmente freschi, servono anche per confezionare marmellate.

Natura morta con vaso Matisse
Henri Matisse, Natura morta con vaso, 1903-1906, Museo dell’Hermitage, San Pietroburgo

Altro tema in pittura caro a Matisse fu la danza, in cui esprimeva, come in altre opere tutta la sua felicità. I suoi interni borghesi le sue odalische, le sue finestre, le sue nature morte con arance, ananas, melograni, ostriche ecc. rivelano il suo carattere festosamente pagano, per il quale dispiacque agli ambienti cattolici la sua decorazione della cappella Rosenkranz a Vence, località dove aveva vissuto dal 1943 al 1948, in seguito ad una grave malattia. A Nizza vi è un museo a lui dedicato, che raccoglie dipinti, sculture, oggetti di design, fotografie, gouaches decoupèes, ossia collage con uno o più colori, disegni e bozzetti di scena, inaugurato nel 1963.

Annamaria Parlato

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...