Agerola, incantevole comune della provincia di Napoli al confine con l’Alta Costiera Amalfitana, è famoso per la sua bellezza naturale, le tradizioni culinarie e il suo ambiente tranquillo. Il comune è circondato da montagne e colline, con sentieri che si snodano attraverso boschi e prati, rendendolo un luogo ideale per escursioni e passeggiate nella natura. La zona è parte del comprensorio dei Monti Lattari, e offre una biodiversità ricca e variata. Il centro storico è caratterizzato da strette viuzze acciottolate, chiese antiche e edifici tradizionali in pietra. La Chiesa di San Matteo, le cui prime notizie risalgono al XII secolo, è uno dei luoghi di culto più significativi del comune. Agerola inoltre è conosciuta per la sua gastronomia, in particolare per la produzione di fiordilatte e pane biscottato ma anche le carni e i salumi. La cucina locale è un trionfo di sapori autentici, con piatti a base di ingredienti freschi e locali. Agerola è un importante punto di partenza per esplorare le tradizioni culinarie della Costiera Amalfitana, con ricette a base di latticini, ortaggi e i dolci di ricotta e limone. La posizione geografica rende il comune un punto di partenza ideale per esplorare i sentieri del Parco dei Monti Lattari, con itinerari che offrono viste mozzafiato e opportunità di avvistare fauna selvatica. Uno dei sentieri più famosi è il Sentiero degli Dei, un percorso panoramico che collega Agerola a Positano, offrendo viste spettacolari sulla costa. Ed è proprio a Bomerano, la prima frazione di Agerola, salendo da Furore, che si trova la Pizzeria Ai Galli da Pietro, ritrovo autentico per intenditori amanti della pizza a conduzione familiare. Il titolare è Pietro Iovieno (pizzaiolo di esperienza nei ristoranti della Costiera Amalfitana) con sua moglie Angelina, e ad affiancarlo i figli di cui Carmela, affabile e preparata con la clientela, ricercatrice della migliore materia prima, si preoccupa che giungano al forno delle pizze panieri carichi di primizie dell’orto, coltivato dalla sua famiglia a pochi metri dal locale con passione e sapienza. Nascosta tra le colline di questa tranquilla zona di campagna, la pizzeria con forno a legna offre un’esperienza autentica e accogliente. La location è rustica e deliziosamente bucolica con due spaziose salette: immersa nel verde, offre all’esterno un ampio giardino che permette di cenare all’aperto durante le serate estive. L’atmosfera è informale, il calore e la cordialità si percepiscono immediatamente.



Sino a questo punto tutto ciò che si è raccontato ha dell’incredibile: è meraviglioso vedere la laboriosità di questa famiglia che mette anima e cuore per rendere armonioso ciò che arriva a tavola, per far sì che il cliente esca soddisfatto. Ma c’è anche da riflettere. Perché la stampa di settore non si è mai accorta di questa pizzeria d’eccellenza, perché mai nessuno ha recensito questo locale, perché è stato schematicamente segnalato solo da Dissapore e un blog? E’ davvero triste vedere recensiti sempre gli stessi locali o premiare sempre i medesimi personaggi. Chi si occupa di giornalismo enogastronomico dovrebbe essere affamato di novità, al di là della fama o meno del ristoratore e del locale, le province, ancor più delle città, pullulano di ricercatezze, basta solo saperle scovare e prendersi la briga di girare, pagare e ringraziare. Fortunatamente, Ai Galli da Pietro, registra sempre il sold out dal lunedì alla domenica, la fila di macchine e persone è talmente lunga che gli sforzi sono ampiamente ripagati, in barba agli uffici stampa e ai successi mediatici. Inoltre la Guida Gambero Rosso “Pizzerie d’Italia”, si è accorta della sua esistenza e ha premiato prima con uno spicchio e da quest’anno con due la pizzeria agerolese, mandando in estasi la famiglia Iovieno, che l’11 agosto ha festeggiato anche i dodici anni di apertura, una “festa nella festa” con i complimenti dell’amministrazione comunale.

Sarà il fascino che emana l’agreste Agerola, saranno i prodotti di qualità, sarà che ogni condimento, ogni pizza assume un sapore speciale, quello di “casa”, ma Ai Galli resta la migliore in questo lembo di provincia napoletana e anche nell’alta Costiera Amalfitana, senza bisogno di aggiungere altro.
Perché la pizza qui è così buona tanto da indurre all’assuefazione?
L’impasto della pizza è l’elemento fondamentale che distingue una pizza mediocre da una pizza eccezionale, e quello di cui parliamo oggi rappresenta l’apice dell’arte pizzaiola. Preparato secondo le antiche tradizioni, questo impasto ha tutte le caratteristiche per essere definito “a regola d’arte”: dalla fermentazione lenta alla perfetta cottura. La prima cosa che si nota è la leggerezza dell’impasto. Grazie a una lievitazione di oltre 24 ore, questo impasto risulta incredibilmente soffice e digeribile. L’uso di farine selezionate con un mix di grani antichi permette di ottenere una pizza con un sapore complesso e unico, che non sovrasta il condimento, ma lo esalta. All’interno, l’impasto è morbidissimo e quasi arioso, come se fosse una nuvola. La struttura alveolare della pizza è ben distribuita: non troppo fitta, ma nemmeno eccessivamente aperta, il che la rende piacevolmente godibile. Questa pizza ha una base saporita ma neutra al punto giusto, che permette di valorizzare ingredienti semplici come il fiordilatte locale e i pomodorini del piennolo, o topping più complessi come salsiccia e friarielli. Consigliate sono: Pizza Ai Galli con battuto di lardo e basilico, fiordilatte, salame dolce, pancetta, mix formaggi grattugiati e pomodorini del piennolo, Saporita della Nonna (dedicata alla nonna di Carmela) disponibile anche con impasto integrale e guarnita con provola di Agerola, frittatina sale e pepe, pancetta locale croccante e scaglie di grana, Margherita Amplificata con ristretto di pomodoro San Marzano DOP, fior di latte di Agerola, pomodorini del Piennolo, doppio Parmigiano Reggiano (in cottura e dopo cottura), olio evo Badevisco aromatizzato all’aglio, basilico, la Carmen, la Pizza Stella con le sue cinque punte ripiene di vari condimenti a seconda della fantasia del pizzaiolo, Evoluzione di Capricciosa e la Pizza Dolce con le rare pere pennate leggermente caramellate, zucchero a velo e a piacere crema al cioccolato. Sfiziosi gli antipasti di cui i crocchè con la patata biancona di Agerola e Cicerenella, palline di pizza fritta condite con fiordilatte a cubetti, pomodorini gialli e rossi e basilico che si possono ordinare anche nella versione dolce con caramello salato, arachidi e cioccolato fondente. Buona anche la selezione di birre artigianali e liquori della casa.














Con i due spicchi della guida Gambero Rosso, “Ai Galli da Pietro” si conferma un’eccellenza del territorio, perfetta per una serata rilassante in campagna. Qui si può godere di ottima pizza, cotta al forno a legna e con sapori autentici che richiamano le tradizioni di una volta, in un ambiente tranquillo e piacevole. Ideale per chi cerca un’esperienza genuina, lontana dal caos cittadino. C’è qualcosa di profondamente rilassante nel gesto stesso di mangiare una pizza. La gestualità informale, l’assenza di rigidi protocolli di galateo, ci permette di lasciarci andare, di vivere il pasto con una leggerezza che raramente troviamo in altre pietanze. La pizza ci invita a godere del momento, a prenderci una pausa, anche solo per la durata di una cena. Infine, non possiamo ignorare il fatto che la pizza, grazie all’equilibrio tra carboidrati, grassi e proteine, stimoli la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”. Mangiarla ci fa sentire appagati, ci rilassa mentalmente e fisicamente, portando benessere e piacere. In un mondo frenetico, la pizza è un piccolo rifugio di calma e soddisfazione.
Grazie “Ai Galli da Pietro” per le ore passate davanti al calore del forno, per l’attenzione con cui selezionate gli ingredienti migliori e per la cura nel creare un impasto che è il frutto di anni di esperienza e perfezionamento. Ogni pizza sfornata non è solo un piatto, ma un piccolo capolavoro di artigianato che porta con sé il gusto della tradizione e il piacere di mangiare bene.
