Pizza e Arte in un connubio perfetto. “I colori della Gioia” di Giovanni Spiniello in mostra da Daniele Gourmet

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Daniele Gourmet si trasforma in una galleria d’arte contemporanea. In esposizione, per due mesi, presso il ristorante di Giuseppe Maglione, ad Avellino, le opere dell’artista Giovanni Spiniello. Scultore, pittore e incisore originario di Grottolella, Spiniello rilancia il tema della gioia e dell’amore per la sua prima personale post-Covid.  Undici quadri che ricalcano il lavoro di ricerca sulla favola e il mito, legando tradizioni e leggende alla sua terra e alla sua infanzia.  “L’intero percorso – dichiara l’artista – rappresenta un invito a riscoprire la nostra umanità. Il Coronavirus è stato come una scossa di terremoto, vediamola come un’opportunità, un via di salvezza rispetto all’indifferenza e al caos che ha generato aridità sociale e spirituale”.  Lo stile onirico dell’allestimento coglie le emozioni e i sentimenti dell’amore, suggestioni che secondo Spiniello dobbiamo riscoprire in noi stessi per porre fine al negativo e aprirci a nuove forme di salvezza del genere umano.  “La terra era stanca dei nostri soprusi – dice – adesso dobbiamo tornare a vivere d’amore. Questa mostra dal titolo ‘I colori della gioia’ la dedico ai giovani come Giuseppe Maglione che come me amano la natura, il prossimo e riescono a comunicare i propri sentimenti all’altro attraverso le proprie vocazioni. Io lo faccio con la pittura, Giuseppe attraverso il cibo”.  Onorato di ospitare le opere del maestro Spiniello, il titolare di Daniele Gourmet che dichiara: “Non è certo un mistero che nella cultura italiana il cibo è un’arte a tutti gli effetti. Nelle raffigurazioni di Spiniello ritrovo sensazioni e passioni coerenti con il mio essere e i miei progetti professionali. Entrambi volevamo dare un segnale positivo alla comunità e questa mostra è per noi un cambio di rotta verso orizzonti inesplorati. L’arte ci libera dal dolore, mai come in questo momento abbiamo bisogno dei colori della gioia”. 

Biografia Giovanni Spiniello –

Scultore, pittore, incisore, illustratore, ceramista. Nato a Grottolella il 5 marzo 1944 Giovanni Spiniello, diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ha insegnato presso l’Istituto Statale d’Arte di Avellino disegno dal vero ed educazione visiva. Negli anni ‘60 ha elaborato una nuova tecnica: la fossilizzazione oggettuale. Nel 1968 viene notato da Giorgio Trentin che lo propone alla Biennale di Venezia dove espone a 24 anni. Nel 1978 viene segnalato da Enrico Crispolti nel catalogo Bolaffi con la seguente motivazione: “rinnova efficacemente la tecnica incisoria attraverso l’impronta rivolta ad accogliere memorie oggettuali molteplici, con esito di intenso lirismo”. Parallelamente ai suoi percorsi di ricerca, fin dagli anni ’60, promuove la funzione dell’arte nel sociale attraverso happening con i bambini, portando le sue Feste del colore sulle aie dei contadini e nelle piazze di paesi e città. Dagli anni ’60 svolge attività di illustratore in ambito editoriale e presta la sua consulenza alla realizzazione di importanti progetti grafici. Negli anni ‘90 ha intrapreso un nuovo percorso di ricerca, il suo terzo ciclo, reinterpretando le tradizioni contadine. Ha rielaborato la tecnica della tempera antica preparando i colori in laboratorio con gli antichi metodi, sperimentando costantemente nuove soluzioni. Nel suo attuale ciclo di ricerca innova la fossilizzazione oggettuale attraverso la temperaoggettografia e un nuovo cromatismo maturato nella sua ricerca antropologica e identitaria. Giovanni Spiniello affronta il rapporto tra terra e mito, folclore e favola. La sincresia tra Tradizione (la rielaborazione dei temi folclorici) e Innovazione (le tecniche proprie dell’artista) è la sua caratteristica distintiva. Cantore delle tradizioni e delle favole popolari, il suo spessore è frutto di una ricerca continua e di una raggiunta maturità espressiva. Giovanni Spiniello vive e lavora in Irpinia. A Grottolella, a pochi chilometri da Avellino, è possibile visitare il suo Museo all’aperto di scultura. L’esposizione permanente comprende opere monumentali e copre un periodo che va dalla fine degli anni ‘60 ai nostri giorni. Nelle adiacenze il suo laboratorio di scultura, ceramica e incisione. Nei locali del suo studio, ad Avellino,a Piazza Duomo l’artista si occupa di arte grafica e pittorica.

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