Produttori, artigiani e professionisti del gusto riuniti in una giornata che celebra l’identità cilentana tra masterclass, sapere condiviso e sapori autentici.

Dalle torri del Castello Vassallo, località San Giovanni, Stella Cilento (SA), recentemente restaurato e già divenuto punto di riferimento per la cultura e l’enogastronomia del territorio, si alza una voce nuova: quella di un Cilento che vuole raccontarsi, farsi ascoltare e arrivare sempre più lontano. Un territorio che non teme di mostrarsi per ciò che è: autentico, laborioso, profondamente legato alle sue radici e al tempo stesso capace di innovare. L’Avvento al Castello nasce proprio con questo spirito, mettere al centro la comunità, le sue eccellenze, le sue storie. Prodotti che nascono dal cuore ,anzi, dalla pancia di chi lavora la terra con tenacia e convinzione. Storie di famiglie, di generazioni, di scelte importanti che si intrecciano in collaborazioni spontanee, sincere, frutto di un’identità condivisa.
A popolare il Castello, un vero mosaico di produttori che rappresentano l’anima del Cilento enogastronomico e artigianale: Lazzarella Birra, Cantina Bello, Salumificio Terre del Sud, Iolanda Busillo – Limoni, Costa del Cilento, Moscariello Wine, Olive Salella, Cavaliere Miele, Montefusco Miele, Azienda Agricola Napoliello, La Spiga del Cervati, Giuseppe Mauro – Artigiano del legno, I Cotoni di Spadellatavola, Gerundo Liquorificio, Azienda Agricola Tenuta Bianco, Filos Metal Art, Liquorificio Melis, Tartufo del Cilento, L’Antica Panetteria, Angelo Iannuzzi, Laboratorio delle Idee 2.0, Rosa Di Stasi – Fusilli di Felitto, Cilento Table, Stella del Sud – Fichi, Katy Art – Uncinetto, Caldarroste Agem Frutta, La Castanella.

L’Avvento al Castello Vassallo ha mostrato un Cilento vivo, resiliente, capace di emozionare anche nei mesi in cui il turismo si assottiglia. Un territorio che va custodito, sostenuto e narrato attraverso chi lo abita ogni giorno, per proteggere non solo il mare e le colline, ma anche le valli, i borghi e le comunità circostanti, che rappresentano l’anima profonda di questa terra. Il Castello si conferma così non solo luogo fisico, ma cassa di risonanza di un’identità, un punto di incontro tra produttori, professionisti e pubblico, dove tradizione e innovazione dialogano per costruire un
Masterclass: la cultura del territorio prende voce
Di grande spessore le masterclass ospitate nella sala del piano nobile del Castello, uno spazio riccamente arredato, circondato da altari e antiche immagini sacre, con un affaccio privilegiato sulla valle e sul Monte Stella. Un luogo che sembra fatto apposta per celebrare la conoscenza.
La prima voce è stata quella di Bianca Mucciolo, agri-chef che incarna la forza materna della terra di Acquara, accompagnata dal maestro panificatore Francesco Petrone, custode di un grano che coltiva come un figlio alle pendici del Monte Cervato, macinandolo a pietra per dare vita a un pane genuino e identitario. A seguire, Giulia Ingino di Agem Frutta ha condotto il pubblico in un viaggio che parte dalle castagne di Serino per arrivare nel Cilento: un prodotto antico, un tempo “pane dei poveri”, oggi trasformato in snack moderni capaci di conquistare anche i più giovani senza perdere la propria storia. Antonio Longo, voce autorevole dei fichi Santomiele, ha raccontato come studio, cura e tradizione abbiano permesso al fico bianco del Cilento di arrivare fino in Giappone, mantenendo intatta la poesia antica dei metodi manuali.
Le master class si sono concluse con una degustazione dedicata ai vini rossi del territorio, un comparto in forte crescita, condotta da Ciro Bello di Cantina Bello (Matinella) insieme al sommelier Rino Elefante, che hanno guidato il pubblico in una degustazione tecnica ma coinvolgente, valorizzando vitigni, tannini, suoli e potenzialità della viticoltura cilentana.
La giornata ha avuto un dolce finale a cura della Pasticceria Franco di Casal Velino, che ha portato nel Castello i sapori più autentici del Natale cilentano. Un finale perfetto, capace di racchiudere in un solo assaggio la cura, la passione e la qualità che hanno caratterizzato l’intero evento.

